Come se nulla fosse. E' l'Italia, bellezza...

Domenica sera, da milanista depresso che rifugge al posticipo per non ingrigirsi ancora di più, cazzeggio al telecomando e mi fermo su Rai 3: "Presa Diretta", praticamente Report con un giornalista che non conosco al posto dell'ineffabile Gabbianelli.Si parla di Abruzzo, di allarmi inascoltati, di rifugi antisisma, di quelli che sapevano e di quelli che...state tranquilli. Nella disgrazia, poco di nuovo rispetto a quanto si è detto in questi sei mesi.Poi lo scenario cambia. Si va in Calabria, dove ci si aspetta un terremoto di magnitudo 7.5 (non bisogna essere geologi per sapere quello che è successo a Reggio e Messina nel 1908). E viene fuori, tra le altre cose, che lì esistono i "progetti faidatè": ti scarichi da internet un progetto a caso (lo ha fatto di persona il reporter), ti scarichi una relazione geologica anch'essa a caso, ci metti la stessa intestazione, poi vai dal tipografo e ti fai fare un timbro a nome di un tale ingegnere Pinco Pallino dell'ordine degli ingegneri di dove ti pare, il giorno dopo è bell'pronto, fotocopi e timbri tutto, consegni al Genio Civile e dopo una settimana ti vai a riprendere il progetto approvato, e sei pronto per costruire.Porcaputtana è andata veramente così!In un paese normale, come diceva un tale, certe cose non succederebbero nemmeno da lontano; in un paese di paraculi, sì, tutti i giorni; in un paese dove Repubblica e la magistraura sono affaccendate in altro, nemmeno un colpo di tosse, un sopracciglio alzato, una puntata dell'Infedele.Forse era meglio che guardavo la partita.